Controllo Computerizzato? No grazie!

L'apparato visivo è composto da un sistema complesso di cui fanno parte gli occhi e le aree cerebrali visive. Gli occhi sono “la porta d'ingresso” degli stimoli luminosi che colpendo la retina (membrana nervosa dell'occhio) vengono trasdotti in stimoli elettrici che, attraverso il nervo ottico e le vie ottiche, arrivano al cervello che, elaborandoli, ci consente di “vedere”.


Il 90% circa delle informazioni che il nostro cervello riceve dall'ambiente, gli viene fornito dall'apparato visivo; ciò permette di relazionarci con lo spazio (consentendoci di esplorare il mondo che ci circonda) e rappresenta il principale veicolo che guida i nostri rapporti sociali e il nostro principale canale di comunicazione.


Partendo da queste considerazioni, è intuibile come avere una buona vista – o meglio una buona visione - non sia riconducibile al vedere i canonici 10/10. La complessità del sistema visivo ed il suo stretto legame al Sistema Nervoso Centrale, impongono di valutare diversi aspetti funzionali oltre a quello refrattivo, ovvero gli aspetti legati alla motilità oculare (movimenti di inseguimento e movimenti saccadici che  ci consentono di svolgere le nostre attività quotidiane dal guardare la Tv, al metterci alla guida, alla lettura, alla scrittura, ecc…), alla binocularità (visione simultanea dei due occhi) che ci consente di percepire gli oggetti e il mondo in tre dimensioni, agli aspetti percettivi. 


Appare evidente, dunque, che un “esame della vista” – o meglio un Esame Optometrico – non può essere svolto da una macchina (l’autorefrattometro) e in pochi minuti, ma necessita di una serie di test oggettivi e soggettivi al fine di raggiungere un equilibrio del sistema visivo che consenta una visione nitida e confortevole.

L’autorefrattometro, infatti, è uno strumento che fornisce una stima approssimativa dello stato refrattivo e non può in alcun modo valutare la soggettività e la condizione percettiva dell’esaminato.

Basandosi solo su questo strumento è facile incorrere nell’errore di prescrivere correzioni imprecise che possono innescare svariate problematiche, dal mal di testa all’affaticamento visivo, fino ad anomalie posturali con conseguenti torcicollo, mal di schiena, disturbi dell’equilibrio, ecc…


Noi di CENTRO OTTICO 3D crediamo fortemente nel valore aggiunto che solo un professionista,in questo caso l’OPTOMETRISTA ,puo’ dare nella corretta valutazione della misurazione della vista.

Diffidate dunque di chi vi propone un “esame della vista computerizzato in pochi minuti”; ne guadagnerete in qualità della vita!